venerdì 30 dicembre 2011

First real outfit post

This is the first time a friend takes photos of me for the blog! Today more photos, less words

È la prima volta che un'amica mi scatta foto per il blog! Oggi più foto e meno parole

giovedì 29 dicembre 2011

Just past

(What a complete outfit, uh?)

(Che outfit articolato eh?)

Have you ever felt unable to show other people the concentrated fantasy that you think you keep inside? I draw often and I find I prefer a dark, gothic style, ambiguous as the ones by Ann Demeleumeester, Gareth Pugh, Rick Owens, Prabal Gurung or Givenchy (in some cases). But when it's time to get dressed in the morning before going to prison/school, I realize that in my closet there is a prevalence of simple garments, neutral and quite common! Only recently I have tried to buy clothing with strange fantasies or unusual details and lines. The most obvious reason, but effective, is that at my age and because of the context in which I live, I cannot afford to walk the corridors of the school in an asymmetrical sweater by Rick Owens, maybe even with some transparency or in boots by Ann Demeulemeester (both for the excessive cost, and the inadequacy that inevitably would be the protagonist of my days)! So I can't wait to detach myself from these miserable daily impositions to do what I want and, especially, to dress how I do want!

Vi siete mai sentiti incapaci di sfogare pienamente tutto il concentrato di fantasia che pensate di avere dentro? Spesso disegno e mi accorgo di prediligere uno stile più tendente al dark, al gotico, all'ambiguo come quello di brand come Ann Demeleumeester, Gareth Pugh, Rick Owens, Prabal Gurung o anche Givenchy in certi casi. Quando, però, arriva il momento di vestirmi la mattina prima di recarmi in prigione/scuola, mi accorgo che nel mio armadio c'è una prevalenza di capi semplici, neutri e piuttosto comuni! Solo ultimamente ho azzardato comprando indumenti con fantasie improbabili o linee più particolari e inconsuete. La motivazione più scontata, ma effettiva è che alla mia età e a causa del contesto in cui vivo, non posso permettermi di percorrere i corridoi della scuola in un maglione asimmetrico di Rick Owens,  magari anche con qualche trasparenza o con anfibi di Ann Demeulemeester (sia per il costo eccessivo di certi capi, sia per l'inadeguatezza che inevitabilmente sarebbe protagonista delle mie giornate)! Quindi, non vedo l'ora di distaccarmi da queste misere imposizioni quotidiane per fare ciò che voglio e, soprattutto, per vestirmi come voglio! 

mercoledì 28 dicembre 2011

Ispiria until now

 Everything that creates strong emotions or good sensations inside me, I call it Ispiria.
This has been a very long year, I could visit blogs, sites, forums and online stores where my creativity found lots of inspirations. They come from every artistic way: from fashion, from music, from art!
This is just a morsel of the whole Ispiria by which I felt electrified. A short/long post about something that makes sense to me! Hopefully to you, it's worth!

Tutto ciò che mi suscita forti emozioni o sensazioni positive, lo chiamo Ispiria.
Questo è stato un lunghissimo anno, ho potuto visitare blog, siti, forum e negozi online dove la mia creatività ha trovato tantissime ispirazioni. Arrivano da ogni via artistica: dalla moda, dalla musica, dall'arte!
Questo è solo un boccone degli Ispiria grazie a cui mi sono sentito elettrizzato. Un breve/lungo post su qualcosa che per me ha senso! Speriamo anche per voi, ne vale la pena!

martedì 27 dicembre 2011

Jessie J - Domino (Versace for H&M)

Fashion news! Who couldn't like the fashion-explosive Jessie J? Sorry for the photo's definition, I saved it from minute 2:57 while I was watching "Domino"!
Is she in fashion? She IS fashion! I think also her attitude (if it's not just a hypocritical way of "pretending") is very inspiring! Last but not least... her voice: strong!
She changes outfit 8 times!

Fashion news! A chi non potrebbe piacere la modaiola esplosiva Jessie J? Chiedo scusa per la qualità della foto: l'ho salvata ai 2:57 minuti, mentre stavo guardando "Domino"!
È un'icona della moda? È moda pura! Credo che anche il suo atteggiamento (sperando non sia solo un personaggio ben costruito) ispiri! Ultima ma non meno importante... la sua voce: potente!
Incredibile, cambia outfit 8 volte!

lunedì 26 dicembre 2011

Feeling SO GIVENCHY sometimes!

It often happens that our gaze is inevitably attracted by some admirable clothing like this "Rottweiler-bomber" from last FW 2011-2012 Givenchy collection. I do love bombers and anything that recalls the style of the classic baseball jacket (reproposed in this case)! Of course I prefer prints and patterns designed by creative directors such as Riccardo Tisci to the usual colours and numbers that invade the baseball uniforms.
The bleak and ambiguous environments have always fascinated me, I'll soon post something about the principal "Ispiria" that capture my attention daily.
Givenchy, therefore, is one of those brands that makes me imagine a lot:
well structured cuts, the prevalence (this season in particular) of dark colours and the details accurately evident are only a drop of the incredible work managed by the designer.

Non di rado capita che lo sguardo dei nostri occhi attenti sia inevitabilmente attirato da qualche esemplare capo come questo "Rottweiler-bomber" dell'ultima collezione FW 2011-2012 di GIVENCHY. Personalmente ho la passione per i bomber e per qualsiasi indumento riprenda lo stile delle classiche giacche da baseball (in questo caso molto riadattate)! Di certo preferisco le stampe e le fantasie ideate da direttori creativi del calibro di Riccardo Tisci ai soliti colori e ai numeri che invadono le uniformi da baseball. 
Le ambientazioni tetre e ambigue mi hanno sempre affascinato, presto pubblicherò un post relativo ai principali "Ispiria" che colgono la mia attenzione quotidianamente.
Givenchy, quindi, fa parte di quei marchi grazie a cui la mia fantasia riesce decisamente a viaggiare: i tagli sempre ben strutturati, la prevalenza (specialmente in questa stagione) di colori scuri e i dettagli accuratamente evidenti sono solo un frammento dell'incredibile lavoro gestito dallo stilista. 

sabato 24 dicembre 2011


Our fixations haven't always foundations or reasons that are objectively recognizable as valid. Because of that I love the intimacy that we all can share just with ourselves. There's no need to be understood. Inspiration is the origin. We are unique, different, special. The title of the blog came to my mind  from my love for this kind of names that have some similarity with old languages​​. Honestly, there isn't a real explanation behind it. The spontaneity has led me to coin this new term (for me): I will not deny that someone may have already exploited it. Ispiria comes from the word "inspiration", there are those who say that it is fluctuating. I think that it depends only on us. I rarely find myself into situations where the inspiration is completely missing. I just look around, thinking, closing my eyes and imagining me on the suicide-swing by Heidi to let free what I really feel inside. I guess the main obstacles for the inspiration are constraints, obligations. The social impositions, in short. Not to propose me as unconventional "false alternative", but I think in some way everyone surrenders to life. It's not a negative concept, there is no right or wrong. Everything is so relative.

Chiodo fisso.
Non sempre le nostre fissazioni hanno motivazioni o fondamenti che siano obiettivamente riconoscibili come validi. Per quello adoro l'intimità che ognuno di noi può condividere con se stesso e basta. Non c'è bisogno di essere compresi. L'ispirazione è la fonte. Siamo unici, diversi, speciali. Il titolo del blog è nato dal mio amore per questo genere di nomi che hanno qualche assonanza con lingue antiche. Sinceramente non c'è una grande spiegazione dietro. La spontaneità mi ha spinto a coniare questo nuovo termine (per me): non voglio negare che già qualcuno possa averlo sfruttato. Ispiria nasce ovviamente dalla parola "ispirazione", c'è chi afferma che sia altalenante. Io ritengo che dipenda solo da noi. Raramente mi trovo in situazioni in cui l'ispirazione manchi totalmente. Mi basta osservarmi intorno, pensare, chiudere gli occhi e proiettarmi sull'altalena da suicidio di Heidi per poter liberare ciò che ho davvero dentro. Principale ostacolo per l'ispirazione immagino siano le costrizioni, gli obblighi. Le imposizioni sociali, insomma. Non per propormi anticonformista "finto alternativo", ma credo che tutti in qualche modo si arrendano alla vita. Non è una concezione negativa, non c'è bene o male. Tutto è così relativo.

Why do we need to be understood? / Perché abbiamo bisogno di essere capiti?

I read on a site by someone that probably we just want to see recognized our skills. Fear is one of the easiest emotions to feel, due to this, in my little universe, I love to challenge (or believing to challenge) society. Tonight I've decided to create a blog, a semi-secret cave where I can show who I really am, where finally realize my desire to expose myself and perhaps to test myself. Covering my back, as I hate doing, I would say that everything I write makes sense to me (never take it for granted!). So if something isn't too clear it is because Italian or any language are not enough to translate my thoughts into letters. I think it's difficult to manage a blog, many thoughts cross my brain and I don't know how to divide the topics into categories. Mainly I'd like to publish posts related to fashion, art and music (with sincere humility, since I haven't got any way to criticize). Showing what I feel inside is the only reason why now, at 3:06 of December 23, 2011, I am writing here.

Spesso me lo chiedo, sono abituato a dilungarmi. 
Ho letto da qualcuno su un sito che probabilmente aspiriamo solo a vedere riconosciute le nostre abilità. La paura è una delle emozioni più semplici da provare, per questo nel mio piccolo universo, adoro sfidare (o credere di sfidare) la società. Stasera ho deciso di crearmi un blog, un antro semisegreto dove poter esprimere chi sono, dove finalmente realizzare il desiderio di espormi e, forse, di mettermi alla prova. Mettendo le mani avanti, come odio fare, direi che tutto quel che scrivo ha senso, per me (mai darlo per scontato!). Quindi, se qualcosa non torna è perché l'italiano o qualsiasi lingua non bastano per traslare in lettere i miei pensieri. Penso sia difficile gestire un blog, i pensieri più vari attraversano la materia grigia e non si sa più come dividere gli argomenti in categorie. Principalmente vorrei pubblicare post legati ai campi della moda, dell'arte e della musica (con un eccesso di umiltà, dato che non ho alcun titolo per sollevare grosse critiche). Suggerire quello che ho dentro è l'unico motivo per cui adesso, alle 3.06 del 23 Dicembre 2011, mi trovo qui a scrivere.